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Zucchero: quale scegliere?

“Se conosci il nemico e te stesso, la vittoria è sicura” Sun Tzu. 
Vorrei partire da questo Aforisma di Sun Tzu per introdurre l’argomento di oggi: lo zucchero.
Molti miei pazienti mi chiedono spesso :”Dottoressa ma devo evitare lo zucchero? È vero che fa così male? Anche quello di canna?Posso usare i dolcificanti?
Spero di riuscire a far chiarezza in loro con le mie riposte , ma procediamo per gradi.
Lo zucchero o saccarosio è presente in natura in molti alimenti come frutta e miele, industrialmente si ricava dall’estrazione dalla canna o dalla barbabietola. Il suo maggiore impiego è nella pasticceria sia industriale che artigianale, tuttavia lo ritroviamo anche in diversi alimenti non sospetti.Giornalmente con l’alimentazione introduciamo cibi che contengono naturalmente zuccheri ( frutta, verdura, miele, pasta) altri il cui contenuto di zuccheri aumenta in seguito a lavorazione (zuccheri raffinati).
Quest’ultimi, assunti in eccesso hanno un’impatto metabolico importante nell’organismo umano, predispongono all’insorgenza di obesità e malattie metaboliche.
Gli zuccheri presenti naturalmente negli alimenti hanno una concentrazione molto più bassa; presentano inoltre in percentuali diverse altri elementi, tra i quali: acqua , proteine, lipidi, sali minerali e fibre.Essendo lo zucchero presente in molti alimenti sia naturali che raffinati non è necessario aggiungerne altro all’alimentazione ma allo stesso tempo eliminare completamente gli zuccheri dalla nostra dieta è un comportamento errato.
È possibile utilizzare alcuni accorgimenti per sostituire lo zucchero bianco raffinato (saccarosio) con prodotti naturali quali: il miele, contiene naturalmente oltre al saccarosio altri zuccheri ed ha un potere antibiotico naturale, lo sciroppo d’acero, dolcificante naturale estratto dalle piante, è ricco di oligoelementi e vitamine oltre che di sostanze antinfiammatorie e antiossidanti (polifenoli), e la stevia, dolcificante naturale porta ad una riduzione dell’insulino-resistenza.
Ultima distinzione deve essere fatta per zucchero di canna che ritroviamo nelle bustine monodose commerciali. Lo zucchero di canna si presenta in piccoli granuli più scuri e caramellati, questo porterebbe a credere che il suo aspetto grezzo nasconda caratteristiche nutrizionali sane e naturali ma non è così. Proprio come avviene nel caso dello zucchero bianco, anche quello di canna è un prodotto sottoposto a lavorazioni industriali, presenta una piccola percentuale di melassa (la parte più ricca di nutrienti della canna da zucchero, considerata invece lo scarto nella produzione del dolcificante) che gli fornisce un sapore più caratteristico, invece, Il colore ambrato è dovuto ad un colorante color caramello (sigla E150). Contrariamente lo zucchero di canna integrale non subisce ulteriori lavorazioni dopo estrazione e si presenta come una polvere grezza, non è un prodotto raffinato e quindi rimangono intatte le proprietà nutrizionali dell’alimento originario, contiene diversi minerali quali: zinco, cromo, ferro, potassio, magnesio, selenio, varie vitamine e anche fibre.
Quindi lo zucchero non è tutto uguale e bisogna saper fare distinzione solamente la conoscenza una attenta lettura delle etichette dei prodotti e la consapevolezza di quello che stiamo introducendo nel nostro corpo, può portarci ad una scelta giusta ed appropriata.

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